Nata a Roma nel 1980, fin da bambina ho sentito il desiderio di dare voce al mio mondo interiore attraverso varie forme d’arte a iniziare dalla scrittura passando per la pittura fino ad approdare alla fotografia.
Tenere fra le mani la macchina fotografica, montare l’obiettivo prescelto, accostare l’occhio al mirino e sentire il click dell’otturatore sono piccoli piaceri che solo chi condivide questa passione può comprendere.
I gesti che accompagnano uno scatto sono così gratificanti da superare a volte lo stesso risultato ottenuto allorquando non rispecchi le nostre intenzioni.
Quando l’occhio si accosta ad un obiettivo, infatti, inevitabilmente operiamo una scelta: decidiamo i limiti della nostra inquadratura.
In tal modo, non solo decidiamo di dare rilevanza ad una particolare porzione della realtà circostante ma attribuiamo ad essa un significato ed esprimiamo altresì uno stato d’animo, un pensiero, finanche un giudizio.
La fotografia diventa il mezzo attraverso il quale il nostro più intimo sentire viene alla luce, sotto forma di questa frazione di realtà, filtrata dal nostro sguardo.
Le immagini che prediligo non hanno bisogno di parole che ne spieghino il senso nè di note musicali che l’accompagnino bensì, da sole sono in grado di destare interesse, trattenere lo sguardo e provocare una riflessione.






